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30 gen 2013
24 lug 2012
Migrazioni
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| Holga 120CN |
La prima volta che ho parlato di Mahajanga ho commesso un errore. Era qui ed era il 2009, a quel tempo a Nord del Madagascar non c’ero mai stata. Avevo vissuto nel Sud, nella regione dell’Androy e avevo un po’ di esperienza di Anosy (Fort Dauphin). Il malgascio è una lingua molto "logica", infatti, se la Regione si chiama Androy, il popolo si chiama Antandroy e la lingua Tandroy. Se la Regione è l’Anosy, il popolo si chiama Antanosy e la lingua Tanosy.
Questione di prime lettere.
Rimasi molto colpita dalla città coloniale coi palazzi in
decadenza, ma la più grande novità era la presenza dei pousse-pousse: carretti
colorati guidati da uomini magrissimi e scalzi che corrono da una parte
all’altra della città tra pietre e rifiuti per trasportare spesso donne dal
peso “inquantificabile” e cariche di spesa.
Nel 2009, senza chiedere a nessuno, avevo dedotto che i
pousse-poussier appartenessero alla classe povera e dichiarai che MAI sarei
salita su un pousse-pousse. Troppo forte l’idea dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Molti mi dicevano che era comunque un lavoro, ma quello non
è mai stato un buon motivo per me per pagare un uomo per farmi da taxi umano.
Quest’anno, ogni mattina, mentre fumavo la prima good look
della giornata, un pousse-poussier cercava di convincermi a fare il tour della città.
Io gli dicevo che dovevo andare a lavorare e che preferivo camminare, ma lui,
ogni santo giorno, provava a convincermi dicendomi di approfittare “c’est le
quatre-quatre malgache!”.
Un giorno mi ci sono messa a parlare e così l’ho guardato
bene in faccia. C’era qualcosa di familiare nei suoi tratti. E’ così che ho
scoperto che era un Antandroy, non solo, che tutti i pousse-poussier venivano
dall’Androy e che il pousse-pousse era la loro casa (cioè ci dormono!) E anche tutte le donne che
vendono la frutta sul ciglio della strada e si spalmano la terra in faccia erano Antandroy! Quindi mi correggo, la classe povera del nord a Mahajanga è fatta dal
popolo del sud, migrato in cerca di lavoro.
Tutto questo ha stimolato ancora di più la mia passione:
viversi un paese attraverso la gente. Allora nelle pause di lavoro, coi
pousse-poussier e le venditrici di frutta ci parlavo. Molti di loro non
ricordano neanche cosa fosse l’Androy, a volte hanno chiesto a me come se la
passavano laggiù, in quel posto in cui per arrivarci ci vogliono 1 ora e 30 di aereo oppure 8 comodi
giorni di taxi-brousse.
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| Fujica |
Avrei preferito mango, papaya, banana, ma LEI aveva solo arance. Ne ho comprato 2 chili, poi le ho chiesto in cambio se potevo farle una foto.
Il sapore di quelle arance non l’ho mai sentito. Sono finite
alla donna sfuocata, seduta dietro a godersi tutta la scena.
23 giu 2012
SKOL vs THB
Mahajanga, 2009
Siamo, sono a Mahajanga, una
città della Regione di Boeny (nord ovest del Madagascar).
Ho voluto convertirmi.
Sono partita con tanto entusiasmo, ma ammetto che non è stato facile, infatti, in mancanza di skol, ho preso la THB.
| Lumix FZ18 |
Qui c’ero già stata http://timesis.wordpress.com/2009/06/18/io-vagabonda_parte-prima/nel 2009. Era da poco scoppiato il colpo di Stato, Ravalomanana viene
spodestato da Rajoelina, mette su un governo di transizione e quel governo è
ancora lì. Sono passati più di tre anni e il Madagascar si tiene in piedi per
transizione, dunque. All’epoca nei ristoranti si trovava il “menu crise”
(perché i malgasci sono auto-ironici), quindi solo pollo o riso o al massimo un
po’ di pesce alla griglia. La crisi appena scoppiata aveva steso la
popolazione, il mito di TIKO era crollato, il grande stabilimento Tiko-Mahajanga,
fatto saltare letteralmente. Non c’era acqua, olio, latte e i prezzi,
quadruplicati. La gente, letteralmente alla fame. Tuttavia, tuttavia…al mio
tavolo la THB da
33 l’ho sempre avuta. THB vuol
dire Three Horses Beer. Quando ero a SUD-SUD (Regione dell’Androy) spesso
e volentieri mi rinfrescavo con una THB e due pistaches dopo l’uscita in foresta. La THB è una birra bionda
leggera, fatta nella capitale e prende il marchio STAR (ma non la star italiana!).
Quest’anno invece scorgo su un
librino pubblicitario, la propaganda di una nuova birra: la SKOL! Scopro che non è della
STAR, anzi, nasce per rompere il monopolio della mia amata THB, la chiamano la
birra anti-imperialista, no global.
| Rollei X-8 |
Sono partita con tanto entusiasmo, ma ammetto che non è stato facile, infatti, in mancanza di skol, ho preso la THB.
I primi sapori di un posto che non conosci ti restano dentro.
Una sorta di imprinting.
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