A tutto Est: in Giappone

tsaramaso, camera, sud?

Sempre a SUD
Nel 2005 ho messo per la prima volta il mio piede in Africa, era in Marocco. Poi nel 2006 nell’Africa nera, qualche giorno in Uganda poi in Tanzania, fino a decollare in Madagascar. Da allora, ogni anno, il mio piede ha toccato la terra malgascia. Ed è stato subito casa.
Il blog nasce grazie alla Grande Isola Rossa, simbolo di quel SUD, il più lontano raggiunto finora. Nasce da ciò che ho visto, che mi porto dentro, che in parte rubo, ma soprattutto il SUD degli altri oltre che il mio, sempre migrante.
Pentax MX

TSARAMASO un po' ovunque 
E' una parola che in Madagascar vuol dire fagiolo, ci sono gli tsaramaso mena (rossi) e gli tsaramaso fotsy (bianchi). Tsaramaso è stata anche una delle prime parole malgasce che ho imparato. Si impara a dire subito tsara perché vuol dire bello, buono, quando ti piace qualcosa insomma; e se poi ti capita che qualcuno ti insegni come si chiamano le parti del corpo, impari che maso significa "occhio". E a me lo ha insegnato la mia mama Genevievy. "Li trovi un po’ ovunque" gli tsaramaso,  nei mercati, nelle mesticherie, nei supermercati e dal benzianio Jovenna (famoso per le sue madeleine). 
Pentax MX

CAMERA
Così Tsaramaso è un po' ovunque, come piacerebbe a me un po' vivere e con la camera al collo, possibilmente analogica, perché più del dopo mi piace il prima: l'occhio che guarda, inquadra, pensa, ri-inquadra, scatta e tutto è già deciso. E quel che viene, ti tieni (più o meno).



Ecco qui cosa vedrò col mio occhio-bello...