A tutto Est: in Giappone

venerdì 15 giugno 2012

Mama Africa rompe il ghiaccio


Nel 2005 ho messo per la prima volta il mio piede in Africa, era in Marocco.
Poi nel 2006 nell’Africa nera, qualche giorno in Uganda poi in Tanzania fino a decollare in Madagascar. Da allora, ogni anno, il mio piede ha toccato la terra malgascia. Ed è stata subito casa. 
A 6-1-0 direbbero eh stica
Pentax MX
Il blog nasce soprattutto grazie alla Grande Isola Rossa. Un paio di post di introduzione, giusto per mostrare che mi piace fotografare, poi un omaggio al mio paese e a chi ha avuto il coraggio di tirarne fuori un bel "pezzo". Adesso però, viene il SUD lontano, quello che ho visto, che mi porto dentro, quello che in parte rubo, ma soprattutto il SUD degli altri.

Pentax MX
Tsaramaso è una parola che in Madagascar vuol dire fagiolo, ci sono gli tsaramaso mena (rossi) e gli tsaramaso fotsy (bianchi). “Un po’ ovunque nel mondo”, direbbe qualcuno di mia profonda conoscenza, si trovano gli tsaramaso e non c’è bisogno di andare in Madagascar. Verissimo. Però qui (perché adesso ci sono in Madagascar) mi stupisce che si vendano tsaramaso dappertutto, ma li avessi mai mangiati al ristorante! O nelle bettole o per strada sui banchini che stanno in piedi per miracolo! Macché. Tsaramaso è stata anche una delle prime parole malgasce che ho imparato. Qui impari a dire subito tsara che vuol dire "bello", "buono", quando ti piace qualcosa insomma; e se poi ti capita che qualcuno ti insegni come si chiamano le parti del corpo, impari che  maso significa "occhio". E a me lo ha insegnato la mia mama.
Ecco qui, che il gioco è fatto. Rotto il ghiaccio del primo post al SUD.
Fort Dauphin, Tolagnaro
foto di Betta

1 commento:

  1. L'occhio (bello) in questione è quello delle tue innumerevoli "camere".

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