A tutto Est: in Giappone

sabato 12 aprile 2014

pillole: Mr Tap-tap-tap

E mi fa: "Stai bene con quei pantaloni, sei Africana? "
"No, e poi sono fabbricati in India"
"Sei intelligente con quei pantaloni sembri intelligente".

Padella-phone
Marina di Pisa. Mi dice che a Ponsacco ci sta stretto stretto. "Gente troppo chiusa" e lo dice con quella "g" sbattuta sui denti tipica della lingua wolof. "Chi sta alla tua sinistra non ti chiede chi sei, come stai, se vuoi uscire, chi sei, andiamo a bere a ballare e tap-tap-tap", conclude ancheggiando. "Poi, vuoi dormire con me? Amici dico. Poi andiamo a giro...a Ponsacco nessuno dice questo."
Annuisco e ascolto seduta a terra sul marciapiede. Nel frattempo una signora si avvicina, apre un pacchetto fatto di fogli di giornale, prende i vestiti e lascia che i fogli volino su via Maiorca.
"In Senegal invece tutti dicono questo e anche a Taranto."
"A Taranto? Lavori lì?"
"Sì, pannelli solari, lavoro molto e tutti chiedono come stai e quanti fratelli hai, perché sei qui? Come sei arrivato? Gommone? Quanti morti? E chiedono sempre domande e poi la sera a ballare insieme, bar nascosti, chiacchierare e bere e tap-tap-tap (ancheggiando). Però l'estate qui a Marina meglio di Taranto. Qui gente compra."
Una tipa sulla quarantina viene verso di noi, gli si avvicina e parlandogli inglese gli batte un 5. Lui risponde in francese e le da' la mano, fiero di questo sbotto di espansività locale.
Lui si alza e controlla gli orari. L'autobus non arriva, ha saltato la corsa. 
Dal ristorante di fronte esce un trio improponibile, lui-lei-lui satolli di cibo e un po' alticci, vestiti a festa. Alla fermata oggi sembra di essere ne il tempo dei gitani di Kusturica, anche loro aspettano l'autobus. 
Io sono lì perché ben 3 contrattempi mi hanno impedito di prendere la macchina.
Lui torna a sedere scuotendo la testa. 
"Non ti lamenterai dei ritardi degli autobus in Italia?"
"È tardi, devo arrivare fino a Pisa, lasciare busta, prendere altre, poi con l'amico prendiamo macchina per andare verso Ponsacco, scarichiamo, carichiamo".
"E tap-tap-tap" dico senza guardarlo, mentre mi alzo dal marciapiede per andare verso l'autobus in arrivo.


3 commenti:

  1. sburk10:05

    fantastico
    tap tap tap

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    1. con l'ancheggiamento, poi....

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  2. A me è capitato di prendere l'autobus dalla stazione di Brindisi per tornare a Mesagne. Aspettavo che si partisse e passa un ragazzo sulla ventina che parlava a telefono e diceva: «No amico. Tu diventato italiano! Mangi come italiano, pensi come italiano...». Allora ho pensato: «Questi hanno capito tutto della vita!»

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