A tutto Est: in Giappone

martedì 24 dicembre 2013

là (e da lassù) dove sei nata

E poi ti ritrovi come ogni Natale, da quando te lo ricordi, nella tua città. Là, dove ti dicono di essere nata mentre vivevi altrove in cui ci vivi per 11 anni e poi torni là-dove-sei-nata per altri 8 e poi parti per altri 18 ed è allora che ti inizia a mancare là-dove-sei-nata, ma sai che là-dove-sei-nata non ti manca perché non ci vivi, ti manca e basta. Puramente.
E quando torni è tutto tremendamente uguale ai tuoi occhi, vuoi che sia così, sennò che ritorno è? Certo è cambiata: il sindaco, le luci, le strade, i negozi, i ristoranti, le pizzerie, un teatro che funziona, un cinema che non s'è capito, tutto sembra cambiare ma su un tessuto che deve esserti riconoscibile e anche riconoscente. Yes...perché vuoi camminare e incontrare e sapere che di fronte la signora che ti ha fermato ha già scorso il tuo albero genealogico nella sua mente e ti dice "salutami la mamma, sa'?" E tu quella non sai manco chi sia, ma ti fidi dicendo "certo, allora buon natale" e cammini oltre e ti incazzi perché in giro c'è ancora monnezza e sembra tutto ancora bloccato e fermo sto sud. Ma ti fotte, ah se ti fotte il natale là-dove-sei-nata, con le luci e gli alberi, di cui non è che ti sia mai importato tanto, ma li guardi lo stesso anche solo per criticare chi ce li ha messi. Quest'anno cometa alla Porta Grande e albero in piazza della Chiesa Madre; la vineria "giù da Mino", che il sito internet non ce l'ha, s'è inventato l'albero con le botti di vino!
"Mal'erva a ttei" avrebbe detto ziaA se fosse ancora con noi, vedendomi nottetempo a fotografare tutti 'sti alberi di natale del paese. E così zioM, che sicuro avrà riso scuotendo la testa da lassù, vedendomi di giorno infrattata tra gli ulivi secolari in cerca di case sgarrupate come quando guardavo i Gorilla. Ma io fotografo per voi, eh! Che qui è natale e lo sapete a memoria com'è, ma io ve lo faccio vedere così com'è ora. E poi A. mi ha prestato la sua Hassel, quella che fa STONK ed è il gioiello più gioiello che io abbia mai maneggiato, oltre alla Leica, quindi questo sarà un natale di vero lusso da mostrarvi. Allora non distraetevi che vi porto in giro 'sti giorni e vi faccio ridere e vedere che qui stiamo bene. Insomma, siamo più grandi, più vecchi, più rughe, più figli arrivati e altri in arrivo, mogli diverse e mariti scappati. Però siamo ancora nello stupore di fermarsi all'angolo della villa, con le spalle alla Porta Grande e sentire zioMar che dice "questo secondo me è il punto più bello di Mesagne".
E non essere tutti d'accordo, ovviamente.

(perché natale qui è anche questo: tu sei ateo e pensi che da lassù ci guardino quelli che - mannaggia a loro - se ne sono scappati!)







2 commenti:

  1. eggià...manca,
    anche senza saperlo.
    volerlo.
    come fossimo ramo potato.

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