11 lug 2021
Peppe Voltarelli, planetario: ritrovarsi in uno dei tanti mondi del migrare
20 mag 2021
una settimana di autoscatti, edizione 2021
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| Jean Michel, Ile de la Réunion 2020-2021 |
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| Jan Willem e Inge, Apeldoorn 2020-2021 |
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| tema giorno 7: giacca senza camicia + frutto |
Daniela Antonacci (Tsaramaso): - biologa - primatologa, esperta di comportamento sociale dei primati e appassionata di fotografia analogica e digitale.
31 mar 2021
Un omaggio a primavera.
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Polaroid Camera Land 210 Pellicola istantanea fuji FP-100C silk |
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20 mar 2021
365 dopo: moramora, sennò come?
Oggi, un anno fa.
18 feb 2021
Ritratti di un'estate particolare
Dall'album "being behind, being in front", qualche sguardo fotografato nel 2020.
Era estate, durante la fuga verso il sud Italia. Grazie a chi ha posato alla giusta distanza dalla Mamiya C3.
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| Marco e Ola, la Torretta, Mesagne - BR |
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| Mariangela, Matera |
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| Pietro, la Torretta, Mesagne - BR |
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| Silvia, la Torretta, Mesagne - BR |
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| Carlo, Mesagne - BR |
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| Giuseppe, Leverano - LE |
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| Michele, Marina di Pisa - PI |
23 nov 2020
Quel 23 novembre 1980: quando la terra tremò in Irpinia e noi lo sentimmo.
All’improvviso si sentirono tremare il pavimento e i vetri delle finestre. I candelabri oscillavano paurosamente e alcuni oggetti posti sui mobili cadevano a terra; allora, presi dalla paura, decidemmo di uscire da casa per recarci in un posto più sicuro. Mentre inziavamo a scendere le scale, mi resi conto che Laura non era in grado di muoversi perché inciampava nella veste che aveva indossato, molto grande, e Daniela si era bloccata alla prima rampa. D’impeto presi in braccio entrambe le bimbe e scesi le scale con molta difficoltà perché le scosse di terremoto ci sballottavano tra la ringhiera e il muro ed era andata via la luce. La mamma scendeva dietro a tutti.
Subito dopo iniziarono a giungere alcuni abitanti del vicinato urlando e piangendo. Il cortile era illuminato dalle lampade del gruppo elettrogeno e sui nostri volti era evidente la paura, il terrore! Infine, decidemmo di allontanarci da lì e ci portammo in macchina a casa di Gianni che abitava in una villetta a piano terra in periferia dove non si temevano crolli.
Lì fummo ospitati tutta la notte sino al giorno successivo la mamma con le figliole, mentre io ritornai in Questura da dove giustamente i poliziotti di servizio si erano allontanati per recarsi presso le proprie abitazioni. Solo il piantone e il centralinista erano rimasti al loro posto. Il questore, sessantaquattrenne, si era rifugiato nel suo alloggio con la moglie. Li trovai seduti l’uno affianco all’altro e terrorizzati non riuscivano a parlare. Li convinsi ad uscire e a portarsi nel cortile della caserma.
Le comunicazioni telefoniche erano interrotte e ciò rese difficoltoso avere notizie in merito al terremoto e all’epicentro. A questo punto feci intervenire il personale radiotelegrafista che, a bordo di un automezzo attrezzato con apparecchiature ricetrasmittenti, riuscì a mettersi in contatto con la Prefettura di Potenza da cui giunsero notizie terrificanti che furono approfondite nei giorni seguenti. Il mio collega della Polizia Stradale, con le sue pattuglie si spostò in direzione di Potenza dove c’era bisogno di soccorso urgente e, mentre si dirigeva in quelle località, comunicava via radio il disastro e le vittime provocati dal sisma. Nei giorni successivi anch’io fui mandato a Potenza per concorrere alle operazioni di soccorso.
3 mag 2020
Una settimana di autoscatti: l'effetto che fa
Giorno 2 : canottiera + libro
Giorno 3 : costume da bagno + occhiali da sole
Giorno 4 : maglia a righe + spazzolino e dentifricio
Giorno 5 : giacca invernale con cappuccio + quaderno e penna
Giorno 6 : camicia e giacca + macchina fotografica
Giorno 7 : giacca senza camicia + frutto
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| Elisa da Lione, nel g.7 |
Quale soluzione troviamo con questi elementi e in che situazione ci mettiamo?
Vediamo l’effetto che fa…
Abbiamo invitato amici e conoscenti distribuiti in diverse zone del mondo, per vedere le differenze, durante un periodo che ci accomuna enormemente in termini di limiti, confini, forse anche paure, riflessioni, pensieri. Alcuni invitati hanno poi esteso l'invito ad altre persone.
Chi in costume dalla vita in giù.
Chi "ma posso fare una messa in scena?"
Chi ha tirato su le maniche per farsi una canottiera.
Chi ha avuto paura di essere "eliminato dal concorso".
Chi alla fine "bella idea, guarderò il risultato".
Etc. etc...
E' stato emozionante vederli tutti insieme e organizzarli nella galleria che con Enez Vaz abbiamo costruito per Persone, Giorni & Temi e qualche extra.
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| Xana da Berlino nel g.6 |
| Nambs da Antananarivo nel g.3 |
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| Jean Michel dalla Réunion nel g.7 |
8 feb 2019
La boite à idee
Il click di quella notizia apriva le porte della speranza e dell'Air France, che faceva rotolare un fagiolo da nord a sud in un lungo viaggio durato 9 mesi.
19 Novembre 2018, Antananarivo. Sono atterrata e fa caldo. Scendo le scale dell'aereo e fiera, guardo l’anello comprato nella via dei gioielli l’ultima volta qui, nel 2016, quando non ci sarebbe stato più motivo di tornare. Sapendo invece che lo avrei fatto prima o poi.
Lo so che non ci state capendo nulla, ma è necessario tutto questo a Tsaramaso per ripartire.
Partirò allora da una delle sorprese che questa terra regala giornalmente.
Vorrei aprirla, ma non mi azzardo.
Allora è Tsaramaso che da oggi riapre le comunicazioni, ora che è tornato laddove è nato: dalla terra al sacco del mercato.
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| Miandriarivo - al dojo |

























